La strada dell'olio Nell’area compresa tra Fasano ed Egnazia a nord, San Vito dei Normanni a sud-est fino a San Michele Salentino e Ceglie Messapica verso sud, si snoda uno dei più interessanti e suggestivi itinerari della Valle d’Itria: la strada dell’olio. Da questa terra, che oggi produce olio di oliva “DOP Colline di Brindisi”, fin dall’epoca romana un importante traffico ha alimentato e sostenuto la vita di porti quali Egnatia, Gallipoli, Otranto, Bari, Monopoli unendo e intrecciando i destini dei popoli del Mediterraneo. L’ulivo costituisce l’elemento principe del paesaggio pugliese con ben 50 milioni di piante facendo così guadagnare alla Puglia il primato italiano per numero di esemplari.
Quella pianta straordinaria un tempo sacra alla dea Atena era un prodotto indispensabile alla vita quotidiana e la sua versatilità la rendeva necessaria per l’illuminazione e la cura del corpo sia come medicinale che come cosmetico. Oggi, con il riconoscimento come prodotto DOP e la valorizzazione dei prodotti tipici, l’olio è tornato ad essere il protagonista nel panorama della gastronomia italiana conquistando numerosi mercati mondiali. Ma l’ulivo non è solo olio è anche tradizione e soprattutto paesaggio. Un paesaggio inarrestabile, infinito, dove l’occhio si perde continuamente e vorticosamente per catturare l’alternanza di sagome e sculture. La loro presenza secolare su questo territorio e le particolari forme delle piante, la forza e la tenacia dell’uomo, qui si rendono monumento. Così l’olio che ha segnato nei secoli la nascita e l’esistenza di frantoi, masserie, castelli ne borghi si fa strada per testimoniare all’uomo di oggi la sua antica origine. Tutto il territorio è disseminato di cartelli che segnalano la presenza di queste testimonianze.
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